L’unica via percorribile per diventare padroni della lingua cinese è lo “studio matto e disperatissimo”. Il mio approccio di metalearning, ovvero lo studio sul miglior modo di apprendere questa lingua mi ha consentito di convergere nell’utilizzo di tre soli strumenti oltre il testo didattico. L’ottimo Anki (del quale parlo in quest’articolo), carta e penna (ovviamente), e un programma che ho sviluppato per supportare la ricerca delle informazioni sui caratteri o sui testi: Chinese Supporter.

L’apprendimento dei caratteri, oltre l’assimilazione dell’infinito numero di costrizioni imposte dalla grammatica, è un nodo cruciale durante lo studio di questa lingua. Se inizialmente si pensa che lo i radicali possano essere una chiave di volta per la comprensione dei caratteri e la conseguente semplificazione della sedimentazione mnemonica, ci si rende ben presto conto che anch’essi si dimostrano insufficienti per una corretta decomposizione dei concetti che sono spesso espressi all’interno degli aggregati logici o dei composti fonetici. Perciò durante lo studio delle flashcard è opportuno farsi accompagnare da uno strumento che, una volta selezionati i caratteri, fornisca informazioni più complete sulla loro origine.
Chinese Supporter offre, tra le altre, questa opportunità. Mentre studiate un carattere nuovo e lo copiate in memoria (nel pc!), si aprono immediatamente tutte le fonti che voi selezionate come riferimento, per l’analisi del carattere o del testo. Il miglior aggregatore per le parole che si imparano è sicuramente Anki. Ecco un elenco di informazioni che conviene memorizzare all’interno del set di caratteri creato (i nomi sono stati scelti per compatibilità con il pinyin toolkit plugin): Hanzi (la parola in caratteri cinesi), Pinyin (la pronuncia in Pīnyīn), Italiano (la/le traduzioni), ItalianoDec (la traduzione carattere per carattere, aiuta tantissimo nella memorizzazione), Shifan (un indispensabile esempio d’uso), Notes (note e appunti) e come tag: (i) la lezione di riferimento dalla quale state estraendo il carattere, (ii) la tipologia grammaticale (verbo, sostantivo, classificatore, localizzatore), (iii) il tema (presentazione, viaggi, cucina, etc…). Notare che tutte queste informazioni possono essere poi esportate in formato CSV per la creazione di tabelle di studio ordinate a piacere (scarica il template x ANKI completo di esempi) (scarica ChineseSupporter ver 110315beta).

In omaggio potere scaricare ChinesePronunciator un semplice ma indispensabile software per carpire i segreti più reconditi della fonetica cinese. Questo software nella sua interfaccia minimalista vi consente di ascoltare e mettere a confronto il suono di tutte le sillabe con i rispettivi toni e la pronuncia delle iniziali e delle finali (scarica ChinesePronunciator ver 110412).
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La tecnica migliore per l’archiviazione dei propri documenti, che possa prescindere dall’utilizzo di programmi di catalogazione e indicizzazione, è la strutturazione di una gerarchia di cartelle centralizzata, con l’eventuale tagging (i.e., inserzione di ulteriori etichette descrittive) dei nomi dei file. Questo rende facilissima la fase di recupero (è sufficiente raffinare la propria ricerca selezionando di volta in volta la categoria specifica di riferimento, partendo da una directory nota), estremamente semplici le operazioni di backup (abbiamo solo una cartella radice da controllare), e aiuta anche nell’attività di archiviazione, grazie alla tecnica di “archiviazione sedimentaria” che verrà in seguito descritta insieme ai vantaggi dell’approccio appena suggerito.











Imparare le basi della lingua cinese significa comprenderne la grammatica e le raffinate regole della scrittura. Il resto dello studio riguarda l’indispensabile processo di sedimentazione dei caratteri nella memoria a lungo termine. Un cinese ne impara per tutta la sua vita. A parte la sintesi e l’utilizzo di metodi di studio che ne contraddistinguono la struttura, è nelle tecniche di memorizzazione dei caratteri e nel supporto di strumenti informatici che questo testo si diversifica da ogni altro corso classico.
Dopo aver solidificato le basi grammaticali, lo studente affronta lo studio e la memorizzazione delle componenti semantiche fondamentali dei caratteri, senza però trascurare aspetti più pratici, come ad esempio, la creazione di un vocabolario di base per la conversazione. Compendio esaustivo di esercizi per la lettura, la scrittura, e mappe per la memorizzazione dei caratteri, questo manuale raccoglie un metodo rapido, ragionato, innovativo per l’apprendimento della lingua più parlata al mondo.
Il primo romanzo di Massimiliano Saba, verrà presentato il 12 Giugno 2010 ore 18,00 al Teatro “Rubino”
Notwithstanding the actual technologies allow us to have systems at our disposal that fulfill the most different needs, their use is often not intuitive and sometimes even more complex than in the past (e.g., the use of the television set is depending today from many decoders, recorders, remote controls, configuration panels more and more rich and less practical). Furthermore, the nature of those devices prevents us from combining them and their functionalities with ease (e.g., generally it is impossible to order the music center to turn on automatically whenever we go back home).
The aim of DomoBuilder is to abstract every kind of information or hardware device in its most general meaning, i.e., every tool that the information and electronic technology make available. Furthermore it centralizes their control, and uniforms their interface, making it simple to interact with them thanks to the integration of special devices explicitly devised to human interface. Finally it allows to connect devices building a more complex and functional system, in which devices can be connected independently from their intrinsic features. DomoBuilder exploits the 
